Curriculo 2018-19

Il curricolo si può considerare il cuore didattico del PTOF; esso va costruito nella scuola, non viene emanato dal centro per essere applicato; tale costruzione deve permettere l’accordo tra istanza centrale, normativa e unitaria, ed istanza locale, pragmatica e flessibile; la sua elaborazione implica una considerazione della scuola come luogo di ricerca.

Elaborare il curricolo significa pianificare occasioni di apprendimento in cui si integrano la prescrittività di competenze e contenuti ritenuti irrinunciabili e fondamentali a livello nazionale, esplicitati nelle Indicazioni Nazionali e nelle Linee Guida, ed esigenze e bisogni della comunità locale. Il Regolamento sull’autonomia fissa i criteri che le istituzioni scolastiche devono osservare per l’elaborazione del curricolo. In particolare stabilisce quali siano i riferimenti prescrittivi che il centro deve fornire e che riguardano, in particolare, i seguenti aspetti:

-Ambito decisionale dello Stato (art. 8-9 del DPR n. 275/99) – Obiettivi generali dei processi formativi – Obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni – Le discipline e le attività costituenti la quota nazionale dei curricoli e il relativo monte ore annuo.

-Spazio decisionale della singola istituzione scolastica – Competenze – Conoscenze e abilità – Modalità organizzative e gestionali (tempo scuola; tipologie di attività; tecniche didattiche; situazioni formative) Per quanto riguarda gli obiettivi generali, il richiamo centrale è dato dalla piena valorizzazione della persona umana, le cui capacità vanno potenziate in modo armonico ed integrale. La competenza alla quale la scuola mira è, prima di tutto, generale e riferita all’essere persona e cittadino responsabile, nei confronti di se stesso, degli altri, della città (polis) e dell’ambiente in cui si vive. Le competenze in uscita sono definite dal centro, esse costituiscono l’orizzonte in cui la scuola deve muoversi calibrandole sulle capacità e sulla storia personale degli alunni.

Curricolo d’Istituto verticale: è l’insieme delle attività didattiche progettate, realizzate e valutate nell’ambito dell’esperienza formativa degli allievi. Il curricolo d’Istituto è il “cuore didattico” del Piano dell’offerta formativa di cui costituisce la descrizione in forma essenziale dell’applicazione di quanto previsto dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee Guida per gli indirizzi di studio del 2° ciclo di istruzione.
Il curricolo d’istituto verticale si basa su elementi di sviluppo graduale e progressivo delle conoscenze, delle abilità, delle attitudini e disposizioni personali dell’allievo/a, delle competenze. Il curricolo di istituto verticale presenta inoltre due aspetti fondamentali nel processo di crescita e di apprendimento degli allievi: la continuità e l’orientamento nel processo di conoscenza e in quello del discernimento e dell’identità personale. La didattica orientativa, come previsto dalle Linee guida per l’orientamento Permanente del 2014, accompagna quotidianamente il percorso dello studente.
Durante l’intero percorso quinquennale, inoltre, per lo studente è stata prevista la promozione e la rilevazione delle competenze chiave per l’apprendimento permanente (Racc. Parlamento europeo 2006), anche in accordo con i percorsi di ASL.


Come ha operato l’Istituto: Il nostro istituto ha attivato un percorso di ricerca-azione attraverso varie fasi:

  1. Le UDA sono state strutturate in seno ai dipartimenti, con il supporto di un esperto nella progettazione per competenze; sono state condivise scelte, competenze da promuovere, percorsi da attivare e format da utilizzare.
  2. Successivamente, al termine dell’anno scolastico durante il quale sono state sperimentale le UDA e le scelte didattiche e pedagogiche, si è provveduto, con i dovuti aggiustamenti, frutto di riflessioni e collaborazioni, a stilare il curricolo verticale che si è venuto, effettivamente, a configurare come una scelta/costruzione reale e consapevole da parte di tutti i docenti dell’Istituto.

CURRICULO 2018-19